ANTIFONA D’INGRESSO

Salve, Madre santa:
tu hai dato alla luce il Re
che governa il cielo e la terra
per i secoli in eterno.

VANGELO

Lc 2,16-21

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore

RIFLESSIONE

È bello vivere momenti di speranza nella nostra vita. Bello il fatto che l’uomo, nonostante tutto, cerchi sempre delle vie d’uscita dai momenti difficili. Così questo inizio d’anno civile, vissuto in un momento di grave crisi economica e di sfiducia della nostra povera Europa, diventa un momento in cui celebrare la vita, nonostante tutto. La Parola interviene in questo passaggio e ne illumina il senso profondo: l’anno che inizia, probabilmente, sarà pieno di luci e di ombre, come ogni altro anno. Per alcuni di noi sarà un anno in cui le gioie prevarranno; per altri, purtroppo, ci saranno delle difficoltà da affrontare. Se guardiamo con verità e disincanto il passato, sappiamo bene che l’uomo vive la sua esistenza fra alti e bassi, ripetendo gli stessi errori. Maria, che oggi celebriamo come Madre di Dio, ci suggerisce l’atteggiamento corretto per vivere il presente e il futuro orientati all’essenziale: serbare ogni evento nel cuore e meditarlo alla luce della Parola. Solo così scopriremo nelle vicende che viviamo, il sorriso di Dio su di noi. (LaChiesa.it)