Che cos’è l’Ora di Guardia?

“UN’ORA DI TRATTENIMENTO CON MARIA”
(la proposta della nostra associazione)

Sì! Usando un’espressione “moderna”, indicherei la recita del Rosario, la nostra Ora di Guardia, così: “E’ un’Ora di trattenimento con Maria”. Ci troviamo insieme con Lei per “ragionare” a vantaggio del nostro futuro, soprattutto quello eterno. Nel “trattenimento” diciamo a Maria che ci è gradevole la sua presenza; noi cerchiamo di propiziarcela salutandola con parole di lode, certamente a Lei gradite, e Lei ci risponde “parlandoci” del Figlio suo. Ci invita a pensare a Lui, a ringraziarlo per quanto ha fatto e sofferto per noi. Ci invita ad amarlo. Durante la recita delle Ave Maria, infatti, noi chiediamo alla Madonna di intervenire direttamente nella nostra mente per illuminarla e nei nostri cuori per riscaldarli, in modo da avere in noi “gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù” (S. Paolo, Rom. 15,5).

Sono proprio questi sentimenti, uguali a quelli di Gesù, il frutto più bello e più maturo del Rosario. Se riuscissimo a nutrirli in noi! Infatti, quelli sono sentimenti di santità e di salvezza perché impariamo ad essere miti e fiduciosi, simili a Lui che “non aprì bocca dinanzi al tosatore e minacciato non minacciava vendetta” (Isaia, 53,7). Tanto più che per essere suoi discepoli “ci dobbiamo comportare come Lui si è comportato”, ci avverte S. Giovanni (I Gv. 2,6). Tanto più che noi “siamo stati predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio di Dio” aggiunge S. Paolo (Rom. 8,29). Con il Rosario, in verità, noi “pensiamo a Colui che ha sopportato tante sofferenze da parte di persecutori forsennati contro la sua Persona, perché non ci lasciamo mai perdere d’animo (Ebrei 12,3).

Rosario perpetuo

Un’Ora di preghiera in più con Maria in modo che, ognuno di noi, unendo la propria Ora a quella di tante altre persone, che vogliono bene alla Madonna, giorno e notte, contribuisce a far sì che il Rosario sia “perpetuamente” recitato, giorno e notte, 24 ore su 24. L’Ora di preghiera la possiamo fare da soli o insieme ad altri, in casa o in chiesa all’ora decisa. Ma, nell’eventualità,ogni ora è buona per fare la nostra parte. Anche se il nostro impegno o promessa, non ci obbliga a peccato, cerchiamo comunque di non mancare mai ad un “trattenimento” così prezioso! Tanto più se pensiamo che, in questo “trattenimento”, noi “stiamo” con la Madonna. Il frutto della recita del Rosario è troppo grande per rinunciarci a cuor leggero. Quanti santi ha forgiato; quante grazie ha ottenuto!

Da questo conosciamo la fecondità del Rosario: la Madonna stessa l’ha ispirato, più volte l’ha chiesto, Lei stessa si è presentata come “la Madonna del Rosario”; i Papi l’hanno sempre raccomandato con zelo; i Santi l’hanno recitato con fervore. Papa Giovanni Paolo II, nella sua lettera sul Rosario, parla di “uno stuolo innumerevole di Santi che hanno trovato nel Rosario un’autentica via di santificazione” (RVM,8. Una sicura via, certo, anche per noi! Non mi dispiace pensare a quest’Ora di trattenimento con Maria, come a una vera “scuola”, in cui Lei, la Madonna, è la nostra “maestra e guida” e noi “gli alunni”. “Quale maestra, in questo, più esperta di Maria?”.