ANTIFONA D’INGRESSO
Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli,
e come colomba
lo Spirito di Dio si fermò su di lui,
e la voce del Padre disse:
“Questo è il Figlio mio prediletto,
nel quale mi sono compiaciuto”.
VANGELO
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore
RIFLESSIONE
C’è subito il «tocco» di Luca: «Mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì…». Guardate bene questa espressione, fate l’analisi logica, cercate il soggetto… Si parla del cielo che si apre per la preghiera di Gesù! Il battesimo passa in secondo piano. Si compiono le profezie dell’Avvento: «O cieli, squarciatevi!». A Luca interessa dirci una cosa: quando Gesù prega il cielo si apre, c’è una teofania (la voce del Padre, la presenza dello Spirito): c’è dialogo, collegamento tra cielo e terra. Perfino nel Getsemani appare un angelo. La presenza degli angeli manifesta la presenza del «celestiale» sulla terra. Mentre Gesù prega si apre il cielo. Anche la scena della Trasfigurazione, per Luca, è un momento di preghiera di Gesù: porta i tre apostoli sul monte a pregare, e mentre prega… La liturgia della Chiesa lungo i secoli produrrà lo stesso effetto, perché la liturgia sarà il prolungamento della preghiera di Gesù. C’è un’unica Preghiera, un unico Orante. Se la preghiera di Cristo non continua nella Chiesa il cielo rimane chiuso. In ogni Eucaristia è presente la Trinità in modo vertice: la presenza di Dio si acuisce al massimo. Lo annunciano queste scene trinitarie del Vangelo. Scende lo Spirito in modo misterioso ma reale, «come una colomba»; non dice sotto forma di colomba, ma come farebbe una colomba.Si sente infine la voce del Padre che chiama il Figlio «amatissimo» (agapetós). E noi saremo, in lui, amatissimi! Questo è il senso di quel «carissimi» che Giovanni usa nelle sue lettere: agapetói! (ELLEDICI)
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