CONSIGLIO PASTORALE 2008-2013
“5 ANNI INSIEME”

Nell’ordine del giorno del CPP del 16 aprile l’abbiamo chiamata “rivisitazione dei cinque anni svolti”.

Come faccio a rivisitare?

Innanzitutto vado a prendere tutta la “carta” che ho accumulato in questi cinque anni, gli appunti presi, le dispense delle 3 giorni vicariali, gli orientamenti pastorali. E proprio qui, negli orientamenti, credo ci sia la chiave di questa rivisitazione.

Bisogna dire che il nostro consiglio, cioè quello uscente, è stato il primo consiglio pastorale costituito con tutti i canoni, per cui le nomine da parte dei membri della parrocchia, la verifica delle disponibilità, le elezioni. Ricordo la prima riunione, tra le mie carte scopro che è stata il 13 maggio del 2008. Ricordo che abbiamo eletto insieme il consiglio di presidenza e subito all’interno del consiglio, il vicepresidente. Che sensazione ho avuto in quel momento? Ok, mi metto a disposizione della parrocchia, se il Signore ti da una croce ti da anche i mezzi per portarla. Sì parte!

Il 1° anno (tanto per orientarci, 2008-2009) il titolo degli orientamenti era “Cristiani per il bene comune”. Abbiamo dedicato il primo anno alla formazione, svolgendo 3 incontri con dei referenti esterni per spiegarci cos’era il consiglio pastorale, in che cosa consiste la comunità parrocchiale e che ruolo abbiano gli operatori pastorali all’interno di essa, e come agisce il consiglio pastorale nella comunità parrocchiale. Ne avevamo proprio bisogno, eravamo quasi tutti alle prime armi, e siamo stati veramente arricchiti da questi incontri.

Il 2° anno pastorale, 2009-2010, mentre gli orientamenti ci chiedevano di riflettere sul bene comune come stile di vita nella comunità cristiana, abbiamo ricevuto la grazia (la definirei proprio così) della visita pastorale. Ricordo che a inizio anno pastorale, quando ci siamo incontrati in coordinamento vicariale (riunione vicariale dei parroci e vicepresidenti dei CPP) i più preoccupati per la visita pastorale erano i parroci, per tutte le incombenze che questa avrebbe procurato. Mentre i più entusiasti erano i laici, di ricevere il pastore che venire a fare visita alle sue pecorelle. Eh già, l’attesa ne è valsa davvero la pena, la visita pastorale ci ha dato veramente tanta carica, ci ha fatto confermato come comunità cristiana dotata di una grande forza. Anche il Vescovo ha visto in noi una realtà molto positiva e ci ha dato una spinta anche a lavorare per la realizzazione del centro parrocchiale, che con una comunità così viva sembra essere quasi indispensabile.

La comunità grembo che genera alla fede”, anno pastorale 2010-2011. Ci siamo interrogati su cos’è una comunità, in che cosa generiamo fede ed in che cosa invece possiamo migliorare. Abbiamo preso l’abitudine di iniziare a raccontarci, ad ogni consiglio, qual è la vita dei gruppi, come va all’interno di essi e ci siamo anche interrogati sul centro parrocchiale, ci siamo proprio fermati a chiederci se era davvero il bene della nostra parrocchia camminare in quella direzione, e ci siamo risposti ‘sì’!

Presa coscienza della nostra comunità, seguendo i suggerimenti anche degli orientamenti pastorali, l’anno successivo abbiamo iniziato  gli incontri del consiglio pastorale con i genitori di sacramenti. “Affezzionati a voi avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo di Dio ma la nostra stessa vita” era il titolo degli orientamenti e lo scopo degli incontri era quello di accogliere le domande di fede che gli adulti portano dentro di sé. Gli incontri sono stata davvero ricchi, si è sentita la sete di risposte degli adulti, e la voglia di mettersi in gioco.

Ed eccoci al 5° anno del nostro mandato, con gli orientamenti che recitano “chiediamo di poter vedere il vostro volto” e ci pongono di fronte a due grandi sfide: il rinnovo degli organismi di comunione, che proprio con questa serata vede il suo compimento nella nostra parrocchia, e il cammino dell’iniziazione cristiana, che il vecchio consiglio lascia praticamente in eredità al nuovo, ma non abbiate paura! Certo, il nuovo cammino dell’iniziazione cristiana (che avrete modo di vedere nel dettaglio) ci chiede di uscire dagli schemi, ci chiede di modificare le nostre abitudine a favore di una fede meno data per scontata ma più sentita, da tutta la famiglia e non solo un ricevere i sacramenti perché bisogna o così siamo stati abituati. Anche quest’anno abbiamo riproposto gli incontri con i genitori dei sacramenti e crediamo che siano appuntamenti da continuare a proporre.

Un’altra grande sfida su cui c’è ancora strada da fare e su cui sta lavorando il consiglio affari economici in stretto contatto con il parroco, è il nuovo centro parrocchiale, forse il più grosso dei lavori di cui la nostra parrocchia ha bisogno (senza dimenticare quanto in questi anni si è intervenuto a livello strutturale su chiesa e scuola materna). Per aumentare la visibilità della parrocchia, inoltre, è stato creato un sito internet, da tenere continuamente aggiornato perché possa essere un mezzo di comunicazione con la comunità e non solo.

In questi 5 anni si è anche consolidata la collaborazione con il consiglio pastorale di Saccolongo. Più volte ci siamo incontrati con le due presidenze, portando avanti insieme alcune iniziative (ad esempio, le lectio divinae di Avvento e Quaresima, l’apertura dell’anno pastorale con l’incontro dei due consigli pastorali, la via crucis in Quaresima ecc. ecc. ecc.).

Cosa posso ancora dire al termine di questi 5 anni di cammino? Che di strada da fare ce n’è sicuramente ancora ma che siamo molto fortunati. Siamo fortunati ad avere un parroco (non scontato di questi tempi!!!!), che ci accompagna in questo cammino verso il bene della nostra comunità, ci aiuta a crescere con pazienza, passo dopo passo, che ha ancora voglia di suonare tutti i campanelli per benedire le case (e non lo fanno tutti). Un’altra grande risorsa della nostra parrocchia è la scuola materna, sia per il grande lavoro pedagogico che le sorelle svolgono ma anche per il grandissimo lavoro pastorale (non credo si possa dare più importanza all’uno o all’altro). Abbiamo ricordato 2 anni fa i loro 20 anni a Creola, ben si ricordano la fatica iniziale ad essere accettate, ma credo che ora sentano che non possiamo più fare a meno di loro!

Vorrei dirvi di nuovo, non temete! Quello che vi è chiesto è di mettervi a disposizione della parrocchia nella vostra semplicità, il Signore non vi sta chiedendo niente di più di quello che siete voi, naturalmente, spontaneamente. Sappiate che potete contare l’uno nell’altro (sento di dover ringraziare il consiglio di presidenza uscente perché questa è una delle cose belle che ho sempre sentito proprio all’interno della presidenza).

Vi lasciamo un piccolo dono, questi due cartelloni che abbiamo fatto all’ultimo consiglio pastorale: abbiamo chiesto ad ogni consigliere di indicare le caratteristiche del “nostro volto” cioè una cosa bella che ha riscontrato in questi 5 anni di cammino. E abbiamo anche chiesto cosa manca per “completare la fede della nostra comunità”. Crediamo ne sia uscito un bel ritratto, da cui sicuramente il nuovo CPP può partire per il suo impegno futuro. Vorrei solo mettere l’accento sulle persone che hanno attraversato la nostra parrocchia con un cammino vocazionale particolare: Benedetto, che poi è diventato don, Francesco, Giacomo e Tiziana, che in questi anni ha maturato la sua scelta vocazionale. Ringraziamo Dio per queste testimonianze nella vita della nostra parrocchia e chiediamo di poterne vedere ancora!

Vi passiamo il testimone di questa parrocchia, che simpaticamente abbiamo definito “Ea barca de San Piero”. Non abbiate paura perché il timone c’è l’ha Dio, dovete solo mettervi in ascolto e lasciarvi guidare.

di Patrizia Manfrin